mercoledì 28 dicembre 2016

Peace Chardonnay




Il 25 agosto 1866 Italia e Giappone firmavano il Trattato di Amicizia e nei 150 anni trascorsi dalla firma del trattato l'ambasciata italiana ha organizzato una serie di eventi culturali per commemorare le buone relazioni bilaterali.
Recentemente si è spento  a Milano il novantanne scultore giapponese Kengiro Azuma (Yamagata,1926), unico artista zen ad aver accettato un incarico artistico direttamente dal Sommo Pontefice della Chiesa Paolo VI.
La vita di Kengiro Azuma rispecchia il legame di amicizia tra Italia e Giappone iniziata con la Riforma Meiji: giovanissimo serve il suo paese in guerra come pilota della Marina Imperiale (kamikaze) e al termine del conflitto si  diploma in scultura  alla Tokyo National University of Fine Arts and Musice; nel 1956 con una borsa di studio arriva a Milano in Italia e diventa allievo di Marino Marini all’Accademia di Belle Arti di Brera.


L’artista giapponese inizia negli anni '60 la sua ricerca verso la cultura zen e nel periodo  storico del Concilio Vaticano II raggiunge la fama internazionale: Papa Montini commissionò la  realizzazione in bronzo del motivo iconografico della Santa Croce, per la Collezione d’Arte Religiosa Moderna dei Musei Vaticani (1973); tra il Michelangelo nipponico e Paolo VI rimase un  intenso rapporto spirituale, testimoniata dal nucleo di opere donate dall'artista alla Collezione Vaticana.
 Il riconoscimento definitivo alla carriera artistica arriva nel 1995 con la decorazione Shijuhosho consegnata a Tokyo dall’Imperatore del Giappone.




 Per celebrare l' evento della beatificazione di Papa Montini (19 ottobre 2014), la Collezione Paolo VI ha organizzato una mostra dedicata  proprio allo scultore giapponese Kengiro Azuma: Papa Francesco non ha fatto mistero di ispirarsi al pontificato di Giovanni Battista Montini nella visione di Chiesa  Samaritana (Giubileo della Misericordia); Paolo VI   fu il primo Papa della storia a varcare i confini italiani per promuovere il dialogo e la pace nel mondo (discorso alle Nazioni Unite).
 L'azienda agricola La Montina in Franciacorta  deve il suo nome alla tenuta del nobile Benedetto Montini, avo del Pontefice Papa Paolo VI : la  superficie collinare di circa 72 ettari è dislocata in 7 comuni del bresciano, su terreni calcarei e argillosi e gode del speciale microclima del Lago d'Iseo; la produzione segue la rigida Disciplinare del Consorzio per la tutela del Franciacorta (Metodo classico).
 In occasione della conferenza stampa di presentazione della Milan Academy di Tokyo presso l’Ambasciata italiana, La Montina ha partecipato all'evento in qualità di official sparkling wine A.C Milan:il Franciacorta Rossonero è il Millesimato 2010 Brut Chardonnay scelto dal Milan e il famoso tenore  Masahiro Shimba è il testimonial in Giappone.




Il vitigno a bacca bianca Chardonnay è l’uva internazionale per eccellenza,  apprezzata per il fine  perlage e dotato di grandi capacità di invecchiamento:la terra d’origine è la Borgogna e per la sua versatilità  risente fortemente dello stile di vinificazione e si adatta perfettamente a ogni condizione climatica e tipo di terreno;infatti rientra tra i migliori spumanti del mondo e il suo colore oro è la peculiarità inconfondibile. La fermentazione e l’affinamento in legno conferiscono al vino un aroma speziato  e se la maturazione avviene in contenitori d’acciaio dona un’acidità più spiccata e una moderata  sapidità. All'olfatto presenta aromi di frutta fresca della fascia subalpina oppure di frutta tropicale se raccolto in zone climatiche più calde.

La produzione in USA e altri paesi del mondo è prevalentemente svolta mediante la fermentazione e l’affinamento in barrique, con  vini dal carattere più legnoso. A seconda delle tipologie lo Chardonnay si abbina a piatti a base di pesce.
Il premier giapponese Shinzo Abe  ha fatto tappa alle  Hawaii per commemorare le vittime dell'attacco a Pearl Harbor   al cimitero nazionale di Honolulu: il  giorno 1 Gennaio nel 2017  vi sarà la Giornata Mondiale della Pace per promuovere la non violenza come modello di politica universale.

Informations
La Montina
https://lamontina.com

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domenica 18 dicembre 2016

Merlot love



Love Merlot

Nel 2004 esce il film Sideways – In viaggio con Jack,  il viaggio di due amici tra le cantine della Santa Ynez Valley in California: Myles è un appassionato di vino in crisi depressiva (Paul Giamatti) e diventa protagonista di una scena esilirante al ristorante, in compagnia del suo amico attore Jack Cole (Thomas Haden Church),  la sua battuta  al vetriolo contro il Merlot da Dandy diventa mitologia e costerà ai produttori  di vino statunitensi la caduta delle vendite secondo gli studi di American Association of Wine Economists, a tutto vantaggio del piu internazionale e rinomato Pinot Nero.

In realtà la forza della varietà del Merlot è proprio la capacità di adattarsi con facilità a qualunque habitat e suo malgrado la sua diffusione è mondiale: questo vitigno ha bisogno di un terreno grasso e argilloso come quello della della Val di Cornia e Cortona della regione Toscana; il suo ingresso in Italia risale alla seconda metà dell’Ottocento e si ritiene che facesse parte della collezione della Scuola di Viticoltura e di Enologia di Conegliano.

La tenuta Bulichella si trova al confine con l’area di Bolgheri nel Comune di Suvereto (Li), nell’Alta Maremma Toscana: Hideyuki Miyakawa e la compianta moglie Maria Luisa Bassano decisero di acquistare un podere  negli anni '90 per vivere a contatto con la natura e avviare la pratica dell'agricoltura rigorosamente biologica e certificata Icea; il loro  pelligrinaggio ad Assisi ha ispirato sicuramente questa loro scelta di vita alternativa.

La  giovane Maria Luisa Bassano apparteva alla borghesia torinese (padre dirigente della Lancia) e nutriva un forte interesse per la cultura giapponese: dopo il conseguimento del diploma di lingua e cultura giapponese all'Ismeo parte per il Giappone e durante il suo soggiorno di studio prende consapevolezza della sua dimensione spirituale.

Al suo ritorno a Torino il karma della giovane viticoltrice si rivela completamente al Salone dell’Automobile di Torino del 1960: donna Marisa incontrò un giovane motociclista giapponese, Hideyuki Miyakawa, fondatore insieme a Giorgetto Giugiaro dell’Ital Design; da quel giorno non si lasceranno più e daranno vita a una grande famiglia allargata consacrata al vino e all'attenzione verso il prossimo.

Bulichella diventa un centro interculturale tra il Giappone e l’Italia con il progetto di sostegno sociale “New Start” in aiuto di giovani giapponesi affetti da isolamento sociale (Hikikomori).



Il Merlot di Bulichella prende il nome da Maria Shizuko, uno dei 7 figli della Famiglia Miyakawa e amministratrice dell’azienda dal 2005: è un etichetta speciale e ogni anno sono prodotte un numero limitato di bottiglie; la fermentazione avviene per lo più in acciaio mentre la maturazione in barrique con una permanenza standard intorno ai 18 mesi.

Il Merlot Maria Shizuko presenta una tonalità rosso rubino che con l’invecchiamento tende al violaceo, al naso è fruttato con note aromatiche di timo e al palato i tannini sono corposi e lascia la bocca vellutata con un retrofondo erbaco. Si serve con carni bianche o rosse alla griglia e in ogni caso non lungamente cotte.

Secondo Wine Business il Merlot piace al 49% degli americani  e oggi rimane il secondo vino più apprezzato in USA mentre per Sole 24  è un vino rosso particolarmente apprezzato in Triveneto a dispetto di Myles.



venerdì 2 dicembre 2016

Leonardo da Vinci 500 anni dopo in Francia


 

Il Chianti di Leonardo da Vinci


Il Ministro dei Beni Culturali  Dario Franceschini  ha inaugurato la Mostra di Leonardo  presso la sede dell’Ambasciata d’Italia a Parigi:in fuga dall'Italia e accolto dalla corte di Re Francesco I , dopo solo tre anni l'artista rinascimentale morirà nel Castello di Clos Lucé e verrà sepolto ad Amboise nella regione della Loira (1519).

I manoscritti leonardeschi rivelano un legame esplicito con il vino come ad esempio  la rappresentazione artistica del giovane Bacco e non solo: il mecenate Ludovico il Moro donò a Leonardo da Vinci una vigna di Malvasia ( Casa Atellani ) mentre stava  lavorando all'Ultima Cena nella Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano; infatti il maestro nacque a Vinci in Toscana,rinomata terra del Chianti Classico Italiano.

Il Barone Ricasoli  iniziava a metà anni '90 un progetto ambizioso per rilanciare i vigneti nel Chianti Classico, in collaborazione con l’Istituto Sperimentale per lo Studio e la Difesa del Suolo di Firenze:il Chianti  ha radici antiche e l’azienda Ricasoli  a Castello di Brolio è impegnata da secoli nella coltivazione di una varietà di uve "storiche" come la Malvasia del Chianti: il vino Castello di Brolio 2006 Chianti Classico nasce dalla  selezione delle migliori uve di Sangiovese con rating '96 assegnato da Wine Spectator e Chianti Classico Riserva 1962 Barone Ricasoli Castello di Brolio è considerato vino di pregio.

Nella città di Vinci rivive lo spirito innovatore di Leonardo grazie alla fondazione delle Cantine Leonardo da Vinci : la cooperativa di  trenta piccoli viticoltori condivide  la  passione per il sangiovese; degno di nota la loro iniziativa di riportare in vita la Vigna di Leonardo  e far rinacere un nuovo Rinascimento del Chianti in Toscana.